Con le leggende giapponesi tristi e felici sull’amore e sulla vita , sono stati fatti tentativi per nominare le montagne, gli alberi o semplicemente spiegare i sentimenti. Queste sono le leggende piu accattivanti e popolari, come la leggenda del filo rosso o della farfalla bianca, o per i bambini, come la farfalla blu.
10 leggende giapponesi sull’amore e la vita
Attraverso una ricca mitologia mista a costumi giapponesi e vita contadina, i giapponesi hanno spiegato di generazione in generazione cio per cui non avevano spiegazioni. Che si e cristallizzato in un ricco tesoro di leggende popolari.
Storie sul destino, sull’amore e sulle stelle, sull’origine dell’albero di Sakura o sul nome del Monte Fuji. Queste sono alcune delle piu belle leggende giapponesi sull’amore e la vita.
1. Il filo rosso
Sicuramente avrai notato che in molte culture l’amicizia si esprime unendo i mignoli: questo si basa sulla convinzione che un’arteria colleghi il cuore con il mignolo della mano.
Una bella leggenda d’amore giapponese narra che un potente imperatore richiese i servizi di una strega per seguire il filo rosso del suo mignolo , e questo lo porto da una contadina che vendeva prodotti al mercato con un bambino in braccio. Furioso di credersi oggetto di scherno, spinse il contadino aprendo un varco nella fronte della ragazza e ordino che la testa della strega fosse tagliata.
Alcuni anni dopo la corte reale consiglio al re di sposare la figlia di un ricco proprietario terriero. Il giorno delle nozze, alzando il velo e vedendo per la prima volta il volto della moglie, l’imperatore riconobbe la ferita sulla fronte che aveva aperto da bambina. Ci sono fili di destinazione che non possono essere tagliati .
2. Lo specchio
Questa e una bellissima leggenda giapponese dell’amore. Un samurai deve recarsi alla corte reale per rendere omaggio al nuovo re, e quando torna nella sua piccola citta regala uno specchio a sua moglie . Sono passati molti secoli, cosi tanti che lo specchio era ancora qualcosa di nuovo per molti giapponesi nelle aree rurali.
Tanto che la moglie del samurai, vedendosi allo specchio, chiese chi fosse quella donna. Il guerriero spiego che era il suo stesso riflesso. Prima di morire per una grave malattia, ha regalato lo specchio a sua figlia, dicendole: “Ogni volta che ti manco, guarda il mio riflesso nello specchio”.
Con la stessa ingenuita, ogni volta che la bambina si guardava allo specchio vedeva il proprio riflesso, credendo che fosse quello di sua madre. Per questo si rivolse a suo padre e disse: “Guarda che strano, papa. La mamma sembra piu giovane e non e piu malata ». Il samurai, con le lacrime agli occhi, sbotto: “La vedi allo specchio come la vedo in te”.
3. Amanti delle stelle
Questa leggenda e cosi profonda che viene celebrata nel tanabatatsume ogni anno, il settimo giorno del settimo mese: quel giorno Orihime e Hikoboshi si uniscono .
Orihime era la figlia del re dei cieli e trascorreva le sue giornate assorta nel suo lavoro: tessere abiti per suo padre. Un giorno, mentre visitava il laboratorio, si innamoro di un pastore Hikoboshi, con il quale suo padre, toccato dall’amore della figlia, li uni in matrimonio. Consegnati alla loro passione, abbandonarono il loro lavoro : lei non lavorava piu a maglia, e lui abbandono il gregge.
Furioso, il padre li condanno a vivere su una sponda del fiume, separati. La sofferenza degli innamorati fu tale che decise di dare loro l’opportunita di vedersi, una volta all’anno, il settimo giorno del settimo mese . Ogni anno, dicono i giapponesi, le gazze spiegano le ali su entrambi i lati del fiume per diventare un ponte che collega Orihime e Hikoshobi. Lei e la stella Vega, mentre l’altra e la stella Altair.
Queste leggende del Giappone sono state tramandate di generazione in generazione. | Immagine di: Will H McMahan / Unsplash.
4. La farfalla bianca
Un vecchio saggio, solo e meditativo, irruppe in un paese dove soggiorno ad abitare vicino al cimitero . Il vecchio suscito curiosita tra gli abitanti di quel luogo: chi sarebbe stato quel vecchio strano e solitario e cosa ci faceva vicino al cimitero?
Un giorno il vecchio si ammalo e, poiche non era mai stato sposato, gli abitanti del villaggio lo raccontarono ai suoi unici due parenti: sua sorella e un nipote. Mentre il ragazzino si prendeva cura del malato, una farfalla bianca si poso sul vecchio e dopo vari tentativi di spaventarlo via, il ragazzo riusci a farlo volare via molto lentamente.
La segui con curiosita: la farfalla si poso sulla lapide di una donna morta all’eta di 18 anni. Tornato a casa dello zio, era morto, e dopo aver raccontato la storia alla madre, lei gli spiego la verita: l’uomo era andato a trascorrere i suoi ultimi anni accanto alla fidanzata , che era la donna sepolta nel cimitero e trasformata in una farfalla.
5. Il fiore di Sakura
Una bellissima leggenda giapponese si basa sul fiore di Sakura e sulla donna piu importante della storia e della letteratura giapponese: Shizuka Gozen.
Shizuke era il grande amore nella vita di Yoshitsune, fratello dell’imperatore Yoritomo, e voleva seguirlo dopo che Yoshitsune fu condannato all’esilio per aver affrontato suo fratello. Shizuke danzo davanti alle principali famiglie nobili e confesso il suo amore per Yoshitsune , cosa che fece arrabbiare Yoritomo cosi tanto che pianifico di ucciderla.
Ma la moglie dell’imperatore, commossa, salvo Shizuka, che fece molta strada per trovare il suo amante. Nella citta di Miasa Oshio si ammalo e mori. Aveva 31 anni e portava con se un ramo di un albero di Sakura che fece germogliare dalla terra un albero che ancora si erge maestoso in quella citta nella prefettura di Nagano.
6. La fanciulla della luna
Kaguya-hime e uno dei personaggi leggendari piu amati dai bambini in Giappone, protagonista di un’antica leggenda sull’origine di una montagna .
Un vecchio contadino che si guadagnava da vivere tagliando bambu fu sorpreso dai raggi di luce che uscivano da un germoglio: era un bambino piccolissimo che decise di adottare come figlia, insieme alla moglie. L’hanno chiamata Kaguya.
La sua bellezza attiro gli uomini, ma respinse uno ad uno i corteggiatori, anche lo stesso imperatore, il quale appreso che era figlia della luna e che presto le truppe celesti sarebbero venute a cercarla, mando la sua guardia a proteggere la fanciulla . . Invano, perche venne il giorno e la principessa doveva tornare all’una.
Prima di partire saluto tra le lacrime di gratitudine i suoi genitori e diede un ramo all’imperatore. Sali sulla vetta piu alta del regno , e in cima alla montagna brucio il ramo e un foglio dove aveva scritto il suo messaggio d’amore.
Da allora e conosciuto come il Monte Fuji-yama (“che non muore mai”) :
7. La farfalla blu
Una leggenda giapponese per bambini la cui morale e il principio che tutti siamo responsabili delle nostre azioni .
Un padre, travolto dalle incessanti domande delle sue due curiose figlie, le porta a vivere nel tempio di un saggio. Sapeva come rispondere a tutte le domande, non importa quanto complicate. Le ragazze si sono date la sfida di farlo cadere in errore . Ma come?, si chiese la bambina. «Ho un’idea» disse il piu anziano.
Ando a cercare una farfalla azzurra e, quando torno, propose alla sorella di chiedere al saggio se la farfalla che aveva in mano fosse viva o morta. “Se risponde che e morta, la rilascero; se risponde che e viva, la schiaccero con la mia mano”. Quindi, qualunque cosa avesse risposto, il saggio avrebbe fallito .
Presentandosi all’insegnante, la sorella maggiore chiese se la farfalla che portava in mano fosse viva o morta. L’insegnante ha chiesto: ” Dipende da te , la sua vita e nelle tue mani”.
Quale di queste leggende ti e piaciuta di piu? | Immagine di: Jan Gottweiss / Unsplash.
8. Kasajizo
Questa leggenda giapponese dell’amicizia si basa sulla tradizione e sui costumi giapponesi ed e una rivendicazione di generosita e gentilezza. Un “kasa” e un cappello di paglia che i giapponesi indossano per proteggersi dal freddo e un “jizo” e una figura di pietra per onorare i bambini morti di parto.
Una volta un povero contadino ando al mercato a vendere le sciarpe che sua moglie faceva a maglia. Lungo la strada trovo quattro jiza che venivano seppelliti sotto la neve. L’uomo li scosse e mise una sciarpa su ciascuno di loro. Una volta sul mercato, non poteva vendere nulla, e vedendo un venditore di kasa con la stessa sorte, decisero di scambiarsi il sesso .
Anche il venditore di sciarpe non e riuscito a vendere alcun kasa ed e tornato a casa preoccupato che lui e sua moglie non avrebbero avuto niente da mangiare. Quando si e imbattuto nella jiza, ha visto che la neve li aveva coperti di nuovo, quindi li ha puliti di nuovo e ha messo un kasa su ciascuno. La mattina dopo trovo del cibo fuori dalla porta di casa .
Uscendo a prenderli, vide le impronte della jiza lasciate dietro di se mentre se ne andavano.
9. Momotaro, il pescatore
E una delle storie preferite dai bambini ed e un adattamento di un’antica leggenda giapponese di diffusa amicizia.
Una contadina che non riusciva a concepire bambini scopri un grande melone che galleggiava nel fiume, e quando lo apri trovo un bambino. Lo chiamarono Momotaro (Momo significa melone), e il ragazzo crebbe con una forza soprannaturale, per questo, una volta cresciuto, gli abitanti del villaggio gli affidarono la missione di liberarli dai demoni che li infastidivano .
Il coraggioso Momotaro si diresse verso l’isola di Onigashima, dove vivevano i demoni, e lungo la strada recluto un cane, una scimmia e un fagiano.
Mentre si avvicinavano all’isola, il fagiano volo verso il luogo in cui si trovavano i demoni e riferi che stavano dormendo. Hanno colto l’ occasione per avvicinarsi grazie al muso del cane e la scimmia si e arrampicata sul muro per aprire la porta dall’interno. I morsi del cane, le beccate del fagiano, gli scherzi della scimmia e il coraggio di Momotaro li fecero arrendere.
La spedizione torno al villaggio con un sacco pieno di gioielli e oro che i demoni avevano rubato nel corso degli anni.
10. Kitsune
Nella mitologia giapponese, Kitsune e una volpe imbrogliona che ha la capacita di presentarsi in una veste attraente per ottenere qualcosa a suo vantaggio.
L’antica leggenda di Kitsune e la storia di Tamamo-no-Mae, una donna bella e saggia che visse alla corte dell’imperatore e che, con un profumo sempre profumato e una bellezza irresistibile, lo fece innamorare perdutamente. L’imperatore si ammalo e i medici non potevano curarlo, quindi si rivolsero a un mago.
Disse loro che la causa della malattia era la stessa Tamamo-no-Mae, che non era una donna ma una volpe imbrogliona al servizio di un sovrano che voleva usurpare il trono dell’imperatore. Quindi affido ai due migliori guerrieri del regno di dare la caccia alla volpe e ucciderla.
Dopo una lunga ricerca lo sorpresero nella piana di Nasu e lo uccisero. Il suo corpo divenne la roccia Sessho-Seki (“Pietra assassina)” stregata da Tamamo-no-Mae, che uccise chiunque si avvicinasse. Fino a quando il monaco buddista Genno non sconfisse lo spirito con meditazioni e preghiere.
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